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Funzione di una guarnizione
metallica resiliente
L’efficacia delle guarnizioni metalliche
resilienti si basa su un carico di contatto
specifico relativamente elevato in
corrispondenza della linea di tenuta generata
dalla compressione della guarnizione rispetto ad
una certa profondità della sede e su una certa
resilienza o ritorno elastico della guarnizione
metallica elastica.
In genere, le guarnizioni
metalliche resilienti subiscono una compressione
del
15-20%. Per esempio, una guarnizione con FH
(free height/altezza libera) di 3,18 mm viene
compressa a circa 2,5 mm.
Nella figura la compressione
inizia nel punto A.
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Il punto B indica la profondità
massima della sede. In questo punto, la forza di
serraggio ha già superato il 90% del suo massimo. |
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Il punto C indica la profondità
minima della sede, ovvero il punto in cui la forza di
serraggio raggiunge il suo valore massimo. Riducendo
ulteriormente la profondità della sede, e quindi
aumentando il rapporto di compressione, si corre il
rischio di pregiudicare la tenuta. |
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Punto D: In questo punto, la
resilienza della guarnizione supera il carico (di
decompressione) residuo; tale resilienza è chiamata
ritorno elastico. |
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Punto E: Un ritorno elastico della
guarnizione al 20% del carico massimo (Lmax) è quello
utile. |
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Punto F: Un ritorno elastico della
guarnizione a carico nullo corrisponde a quello totale =
recupero elastico della guarnizione. |
Studio tecnico
Lo sviluppo e lo studio
tecnico di nuovi prodotti sono condotti in
stretta collaborazione con le università. Le
apparecchiature di prova interne dell’azienda
facilitano le prove reali sui materiali e la
comparazione con i risultati FEA.La guarnizione
Oysterseal® di questo catalogo rappresenta uno
dei risultati di questa collaborazione ad hoc.
Informazioni generali
Guarnizioni ad altissime
prestazioni per condizioni d’uso estreme.
Le guarnizioni metalliche resilienti HTMS sono
progettate e costruite per assicurare la tenuta
richiesta quando devono essere sottoposte a
picchi estremi di temperatura, pressione fluidi.
Le guarnizioni metalliche HTMS vengono
realizzate da tubi, nastri e fi li in acciaio
inox o alloy o lega di nickel per alta
temperatura.
Concetto di tenuta
L’efficacia delle guarnizioni
metalliche resilienti si basa su un carico di
contatto specifi co relativamente elevato in
corrispondenza della linea di tenuta e su una
certa resilienza o ritorno elastico della
guarnizione di tenuta.
La forza di serraggio e la
corrispondente profondità della linea di tenuta
dipendono dal tipo di guarnizione scelto, dalla
sezione, dal materiale, dallo spessore del
materiale e dalle proprietà dell’inconel.
A seconda del livello di
tenuta richiesto e del fl uido da tenere, verrà
stabilita la necessaria forza di serraggio. La
placcatura o il rivestimento con materiale dolce
e duttile consentono di migliorare la tenuta
mediante riempimento delle imperfezioni della
sede della guarnizione.
La forza di serraggio
costringe lo strato duttile a scorrere ed a
riempire le irregolarità della superfi cie della
sede. Le guarnizioni metalliche resilienti
richiedono una compressione controllata. In
genere queste guarnizioni vengono montate in una
sede ottenuta da lavorazione meccanica, oppure
la compressione è limitata da una cosiddetta
flangia.
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Proprietà generali
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Dimensioni: diametri da 5 mm a 7
metri
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Sezione da 0,8 mm a 12,5 mm |
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Temperatura: da criogenica a +1100 °C |
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Pressione: da vuoto ultra spinto a
+500 MPa. |
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Disponibili in forma circolare ovale
ed altre forme. |
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Ottima resistenza alla corrosione ed
alle radiazioni. |
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Mantengono l’elasticità o il ritorno
elastico per un lungo periodo di impiego |
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Non subiscono la decompressione
esplosiva |
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Sono in grado di garantire un
livello di tenuta superiore a 10–9 mbar.l/s |
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Resistenti alle radiazioni |
Scelta dei materiali
I parametri di applicazione
determinano quale materiale è meglio utilizzare.
La temperatura ed i tipi di fl uidi sono aspetti
importanti nella scelta del materiale.
HTMS è in grado di fornire
materiali come l’acciaio inox 321, Inconel® ed
altre leghe per alte temperature.
Eccezioni e casi particolari
Le guarnizioni metalliche
resilienti spesso devono essere impiegate in
condizioni di esercizio estreme. Le soluzioni
standard contenute nel presente catalogo
potrebbero non bastare per soddisfare queste
esigenze.
HTMS può modifi care le forme
e i materiali originali al fi ne di ottimizzare
l’effi cienza di tenuta delle guarnizioni per
un’applicazione specifi ca.
Grazie all’altissima
precisione e supportata da FEA in collaborazione
con l’università, HTMS è in grado di regolare la
sezione delle guarnizioni, lo spessore della
parete, le leghe scelte, solo per citare alcuni
interventi, così da poter adattare le
prestazioni delle guarnizioni alle variabili che
si incontrano in esercizio.
Placcatura - Rivestimento
Le placcature e i rivestimenti eseguiti nello
stabilimento sono ottenuti per migliorare le
capacità di tenuta delle guarnizioni metalliche.
In base al grado di tenuta richiesto, alla
guarnizione scelta, al fl uido da tenere ed alle
condizioni della superfi cie di accoppiamento, è
possibile scegliere tra una placcatura o un
rivestimento più tenero o più duro. Se la
temperatura lo consente, si procede ad un
rivestimento in PTFE o in argento tenero.
Lo strato tenero, per effetto della compressione
della guarnizione, si dilata compensando le
irregolarità della superfi cie di accoppiamento
creando in tal modo la migliore tenuta possibile.
Il rivestimento in PTFE può ridurre il tasso di
perdita fi no a 10–6 mbar.l/s, come risulta
dalle misurazioni fatte con metodo sotto vuoto.
La placcatura di tipo metallico, come l’argento,
l’indio e lo stagno, per citarne solo alcuni
tipi, può ridurre I tassi di perdita superiori
da 10–9 mbar.l/s fi no a 10-12 mbar.l/s. |